I fibromi penduli sono delle piccole neoplasie benigne della pelle. Sono molto comuni e si formano per un aumento eccessivo del numero di alcune cellule dell’organismo, i fibroblasti. Si stima che quasi la metà della popolazione al mondo abbia almeno un fibroma pendulo, . I fibromi penduli hanno generalmente piccole dimensioni (in genere da 1 a 5 mm, talvolta anche più grandi) ed il loro colore è leggermente più scuro della cute che li circonda.

I fibromi penduli generalmente compaiono sulla pelle del collo, nella regione ascellare e inguinale, oltre che sulle braccia e sulle palpebre. La loro predisposizione a sporgere rispetto alla pelle e, in base alla posizione, anche a “pendere” verso il basso è il motivo per i quali sono denominati “penduli”.

Di per sé non sono pericolosi ma possono provocare fastidio e spesso rappresentano un inestetismo poco tollerato dai pazienti. Per questo motivo, una delle più comuni richieste al medico riguarda proprio la rimozione dei fibromi penduli. In questo articolo vedremo come il Plexr® sia ideale per questo tipo di trattamento. Il dispositivo prodotto da GMV elimina i fibromi in maniera rapidissima e senza alcun tipo di controindicazione.

Fibromi penduli: perchè si formano?

Sebbene le cause del fibroma pendulo non siano del tutto note, è stato osservato che si tratta di un fenomeno tipico dell’età adulta. È più comune nel sesso femminile, in particolar modo dopo i 50 anni ovvero in coincidenza della menopausa. Inoltre, lo sfregamento dato dalle pieghe cutanee può contribuire alla formazione di fibromi. Per questo motivo i soggetti obesi presentano un numero maggiore rispetto al resto della popolazione. Ulteriori studi hanno anche dimostrato un aumento delle probabilità che possano manifestarsi nei soggetti diabetici (diabete mellito di tipo 2).

Fibromi penduli: prima e dopo il trattamento con Plexr (si ringrazia il Dott. Hakan Yuzer)

I fibromi penduli possono essere  pericolosi?

Iniziamo subito dicendo che, a differenza di altre neoformazioni cutanee, i fibromi penduli non sono pericolosi, né tantomeno contagiosi. Possono però diventare fastidiosi se sorgono in zone nelle quali può avvenire uno sfregamento con gli abiti oppure con bracciali/collane. In questo caso può succedere che il fibroma possa infiammarsi e in seguito cadere spontaneamente. Ciò fa sì che si crei una piccola irritazione o sanguinamento nella zona interessata che, se non disinfettata, può portare anche ad una infezione batterica. In altri casi, come per i fibromi palpebrali, il fastidio è dovuto all’insorgenza in una zona tale da ostacolare la normale funzione visiva. Nella maggior parte dei casi, i fibromi penduli sono comunque percepiti dai pazienti come degli inestetismi e per questo sono frequenti le richieste per rimuoverli.

Come eliminare fibromi penduli?

Come per tutti i trattamenti medici, la cosa più importante è rivolgersi ad uno specialista che possa eseguire una adeguata diagnosi che possa confermare se si tratta effettivamente di fibroma pendulo o altre neoformazioni cutanee (ad esempio: neurofibroma o nevo). I trattamenti per rimuovere i fibromi penduli sono diversi e variano dalla “classica” rimozione attraverso la chirurgia, che nel post-intervento prevede anche l’applicazione di punti di sutura, alla crioterapia, ovvero l’applicazione di azoto liquido sul fibroma, che ne provoca il congelamento. 

I diversi trattamenti per rimuovere i fibromi penduli variano dalla “classica

Oggi è anche ormai facile trovare dispositivi di automedicazione. Una sorta di cerotto applicato sul fibroma pendulo per bloccarne il flusso sanguigno, incentivando la caduta del fibroma stesso. Per quanto detto in precedenza, è comunque sempre opportuno seguire le indicazioni di un professionista evitando quindi rimedi fai-da-te. Una “piccola grande rivoluzione” in questo tipo di trattamenti è stata portata dal Plexr®, dispositivo medico prodotto da GMV. Con Plexr è possibile rimuovere in pochi istanti, senza anestesia e senza punti di sutura, i fibromi penduli presenti in qualsiasi regione del corpo.

Il Plexr® per il trattamento dei fibromi penduli

Il Plexr® è un dispositivo medico con brevetto internazionale prodotto da GMV, presente da oltre 10 anni nel settore della medicina estetica, della dermatologia e di altre specialità mediche. Il principio di funzionamento è basato sulla produzione di un piccolissimo fascio di plasma che, a contatto con la pelle e con la zona da trattare, è in grado di rimuovere la pelle in eccesso.

Curare i fibromi penduli con Plexr

Nel caso dei fibromi penduli, il Plexr® agisce eliminando del tutto ed in modo pressoché istantaneo il fibroma stesso. Inoltre, l’energia al plasma generata è focalizzata sull’area da trattare, per questo non c’è trasmissione di calore ai tessuti circostanti, come può avvenire ad esempio nei trattamenti laser. Non ci sono effetti collaterali nel trattamento dei fibromi penduli con il Plexr®: è possibile riprendere immediatamente le proprie attività.

Scegli il Plexr® originale per il benessere della tua pelle

Su internet è frequente imbattersi in siti più o meno specializzati che riportano varie opinioni sul Plexr®, che spesso però contengono informazioni non del tutto corrette. Anzitutto, il primo consiglio che diamo è quello di rivolgersi ad uno studio medico che utilizzi effettivamente il dispositivo Plexr® originale. Nel corso degli anni è stato associato il nome Plexr® anche ad altri dispositivi, alcuni dei quali non certificati per un uso medicale e quindi potenzialmente dannosi.

Come detto, il Plexr® è un dispositivo medico con una base scientifica di altissimo livello: basta cercare sul database “Pubmed”, il Google della ricerca scientifica, il termine “Plasma Exeresis” per trovare numerose pubblicazioni che ne certificano l’efficacia e la sicurezza per il trattamento di varie patologie. Inoltre, è importante che il medico a cui ci si rivolge sia uno specialista in grado di eseguire una corretta valutazione del caso per proporre il trattamento più adeguato. E qualora fosse il Plexr®, accertarsi che il medico stesso sia adeguatamente formato all’utilizzo del dispositivo.